Hurghada Ottobre 2009

L’aereo sarà stato sicuramente di seconda mano viste le scritte in spagnolo. Stiamo rullando verso la pista e sopra la nostra testa c’è un perpetuo ronzio che ci pone parecchi dubbi sulla manutenzione dell’aereo.

Io, Cristian, Andrea e Riccardo stiamo partendo per il nostro kitetrip del 2009, le nostre facce sono abbastanza tese, ma allo stesso tempo siamo ultrafelici perchè tra 4 ore, precisamente alle 02.15, arriveremo all’aeroporto di Hurghada nel cuore del vento egiziano.

 

La speranza è di arrivare e trovare vento da vendere per i 7 giorni che ci attendono.

Dopo 40 minuti dal decollo, ci aspetta uno scalo a Rimini che passa velocemente a suon di birre, piadine e shopping a base alcolica.

Il viaggio è lungo e in aereo non c’è niente da fare, se non guardare un vecchio film trasmesso in spagnolo.

Come da manuale alle ore 02.15 l’aereo tocca il suolo egiziano, con una mezza derapatina laterale, scendendo dall’aereo, oltre a una squadra di egiziani ci aspetta anche il vento con circa 20 nodi, il viaggio non poteva cominciare nel modo migliore..

 

Primo giorno:

Ci alziamo dal frastuono dei balconi che sbattono, fuori c’è vento…tanto vento, rafficato da far paura, si passa da 25 ai 40 nodi,

 

decido di uscire con la 9 mt, che è la più piccola che ho, è un Helix 2008 con linee da 20 mt, un kite che tira poco, ma che assorbe bene le raffiche. Planare sopra l’acqua cristallina è fantastico, sotto di me riesco a vedere coralli e razze.

 

Quando inverto il kite, mi ritrovo come in un ascensore che non vuole scendere: il mare di Hurghada è proprio una figata…il vento lo è ancora di più.

Inizio a tentare le prime manovre, ma abituato alla velocità del 14 all’inizio sono un po imbarazzato, cazzo! quanto è veloce questo kite!

Nel frattempo vedo sfrecciare in parte a me Cristian, che prima di partire per il viaggio avevo visto molto demoralizzato per quanto riguarda la bolina, sta imparando e fin’ora ha sempre usato un vecchio C kite da 13 con zero depower, prima di partire si è comprato un RRD type9 9 mt, uno sle e vederlo in acqua con il sorriso mi fa molto piacere.

Riccardo, purtroppo, lo vedo smaronare a riva mentre rigonfia il kite dopo l’ennesimo recupero, anche lui sta imparando, ma il suo kite, che è identico a quello di Cristian (vola in modo strano), lo provo e sembra di avere un cavallo imbizzarrito tra le mani…

 

Il primo giorno abbiamo avuto modo di conoscere Andrea, che in questo testo chiamerò Andrea Milano per non confonderlo con l’Andrea di Venezia.

 

E’ un tipo veramente surf style, lavora e viaggia in continuazione alla ricerca del vento perfetto, non posso nascondere un po’ di invidia nei suoi confronti…

Andrea Venezia, invece, è tanto incazzato da far paura perchè dietro ha solo un 13.5 mt… Per farlo sbollire gli presto la mia ala tra una session e l’altra, d’altronde è mio cugino e devo ringraziare lui se ho iniziato con questo fantastico sport, dare l’ala a lui è come darla a me stesso, mi fido ciecamente.

La giornata passa in fretta, in Egitto ad Ottobre quando sono le 17.30 il sole cala….

 

La sera al Magawish non c’è un gran che da fare, lo sapevamo già prima di partire, oltre alla famosa Sisha e un animazione abbastanza “spenta” non c’è un cazzo…L’idea è comunque di spaccarci di kite e di andare a letto presto.

 

 

Ah…quasi dimenticavo, l’attrezzatura da kite l’abbiamo portata al Colona Watersport,a 30 mt dal villaggio in riva al mare, veramente un servizio eccellente, per 45 Euro a settimana, lasci i kite nel loro deposito controllato 24 su 24, ti alzano e ti abbassano l’ala milioni di volte e se hai un problema di recuperano con il gommone in tempi lampo, la gestione è inglese, ma gli aiutanti sono Egiziani, veramente simpatici…

 

Secondo giorno:

Sveglia a base di vento, colazione veloce al ristorante e via in spiaggia di nuovo.

Oggi il vento è più calmo, dai 15 ai 18 nodi, molto costante, usciamo tutti con le ali grandi, io con l’Helix 14, Andrea Venezia con il Cult 13.5, Andrea Milano con l’OVando 11, Cristian con il C Advance da 13 e Ricky con un C RRD da 15.

Le condizioni sono fantastiche per provare nuove manovre, l’acqua è piatta e in acqua c’è meno gente…continueremo in mezzo a mega saltoni per tutta la mattina, fino a spaccarci le gambe, l’idea era di tornare in Italia con la manovra Jesus Walkin’ fatta alla perfezione, cosa che lascieremo da parte durante quasi tutta la settimana, è una manovra tanto bella a vedersi quanto poco divertente a farsi. Nel primo pomeriggio io e Andrea Venezia ci siamo fatti un piccolo kitesafari fino ad un isoletta a ca. 10-12 km dalla riva,l’acqua piatta non ti spacca le gambe come le onde dell’Adriatico, fare un bordo da 10 km a casa sarebbe impensabile.Dopo ca. un quarto d’ora siamo arrivati in un isoletta semideserta piena di coralli e relitti semisommersi, è stato spettacolare, mai visto un paesaggio così.

 

La seconda giornata è finita così, con tanto kite, tanta stanchezza e il sorriso stampato sulle facce di tutti.

 

Terzo giorno, Eolo ci saluta:

Iniziano i problemi, Eolo incomincia ad abbandonarci, abbiamo surfato un paio d’ore, forse 3, giusto il tempo per provare un surfino della scuola (non ne avevo mai provato uno, peccato che qui ci sia acqua piatta e non onde come da noi…), il nostro kitetrip è quasi giunto al termine…

 

Il resto della settimana siamo usciti ca. 1 ora al giorno di mattina presto e poi abbiamo riempito le giornate prendendo il sole e guardando coralli.La sera abbiamo fatto un giro ad Hurghada, bella citta veramente, peccato che forse non sia il periodo più fiorente, in giro ci sono pochi turisti…

 

In conclusione direi che i primi 3 giorni sono stati indimenticabili, mentre 4 restanti li abbiamo dedicati più al relax, peccato perchè questo era un kitetrip vero e proprio…

 

L’idea è di tornarci a Gennaio 2010 e ad Aprile 2010, i locals consigliano di andarci, per trovare il vento migliore: agosto,settembre,aprile,maggio e giugno.

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