Ordinanza kitesurf Lago di Santa Croce (BL)

ORDINANZA PER L’UTILIZZO DEI KITE-SURF E DEI WIND-SURF SUL LAGO DI SANTA CROCE NEL COMUNE DI FARRA D’ALPAGO.
IL RESPONSABILE DI AREA
Vista l’ord. n. 21 del 06.05.2010 relativa alla sicurezza balneare nel lago di Santa Croce, nel territorio ricadente nel Comune di Farra d’Alpago;
Ritenuto di dover regolamentare in particolare le discipline di kite-surf e di wind-surf, attività fortemente esercitate nel lago, al fine di prevenire ogni pericolo derivante alla pubblica incolumità;
Visto il Codice della Navigazione, approvato con R.D. 30 marzo 1942, N. 327;
Visto il D.P.R. 15 febbraio 1952, n. 328 recante il Regolamento per l’esecuzione del Codice della Navigazione marittima, che agli articoli dal 5 al 34, disciplina le modalità per l’ottenimento e l’esercizio delle concessioni demaniali;
Vista la L. 59/1997 e il D.Lgs. 112/1998, con i quali le funzioni relative al demanio marittimo sono state conferite alle Regioni ed agli enti locali, fatta eccezione per la disciplina e la sicurezza della navigazione;
Visto il D.Lgs. 267/2000;
Vista la L.R. n. 33 del 4.11.2002, T.U. delle Leggi Regionali in materia di turismo;
Vista la L. 241/90 e ss.mm.;
ORDINA
CHE NEL LAGO DI SANTA CROCE, NEL TERRITORIO RICADENTE NELL’AMBITO DEL COMUNE DI FARRA D’ALPAGO, LE DISCIPLINE DI KITE-SURF E DI WIND-SURF, SIANO REGOLAMENTATE COME DI SEGUITO INDICATO:
Art. 1
Vengono individuate le seguenti aree specificate ed indicate nell’allegata planimetria:
A – area di lancio: segnalata in verde nella planimetria allegata;
B – aree di sosta: segnalata in blu nella planimetria allegata;
C – area di preparazione: segnalata in rosso nella planimetria allegata;
D – area per l’ insegnamento con piccoli aquiloni (massimo mq 2.5): segnalata in arancio nella planimetria allegata;
E – area partenza wind-surf: segnalata in giallo nella planimetria allegata;
F – area riservata alla balneazione: segnalata in viola nella planimetria allegata;
G – spiaggia pubblica: segnalata in grigio nella planimetria allegata;
H – postazione assistente bagnanti.

Art. 2
Nell’area di preparazione si può sostare solo per il tempo necessario per le regolazioni dell’aquilone e comunque per un tempo non superiore a minuti 10. In detta area sono vietate acrobazie di qualsiasi tipo.
Art. 3
L’area di lancio deve essere utilizzata da un solo Kiter alla volta. In caso di contemporaneità, il Kiter in rientro ha la precedenza. Detta area deve essere lasciata libera il prima possibile ed è quindi vietato sostarvi con l’aquilone in volo per non essere di intralcio ai kiters in rientro.
Art. 4
Gli aquiloni non utilizzati devono essere riposti ordinatamente nell’area di sosta con le linee avvolte alla barra, non devono mai essere lasciati sulla spiaggia pubblica. Il kiter che gonfia più di un aquilone deve obbligatoriamente sistemarli l’uno nell’altro per occupare meno spazio.

Art. 5
Come da ordinanza di sicurezza balneare del Lago di Santa Croce, ordinanza n. 21/10 del 6 maggio 2010, è assolutamente vietato navigare nelle zone adibite alla balneazione. Solo in caso di occasionale ed involontaria invasione di tali zone il Kiter dovrà ammainare l’aquilone e raggiungere la riva per poi ritornare nell’area dedicata per la via più breve possibile.

Art. 6
Eventuali evoluzioni ed acrobazie devono essere effettuate in modo tale che l’atterraggio avvenga ad almeno 50 metri al di fuori delle zone di balneazione.
Art. 7
E’ vietato camminare in spiaggia, al di fuori dell’area dedicata, con gli aquiloni in volo.
Art. 8
La partenza dall’area dedicata e sopra descritta, deve avvenire obbligatoriamente con le mura a sinistra.
Art. 9
L’aquilone deve essere provvisto di efficaci sistemi di sicurezza di sgancio rapido e comunque con corda di sicurezza (leash).

Art. 10
Tutti i praticanti del kite-surf sono responsabili di eventuali danni a persone o cose, nessuno escluso, da essi causati e devono essere in possesso di adeguata polizza assicurativa. Tale polizza deve essere esibita a semplice richiesta dei Vigili Urbani e delle altre Forze di Polizia.

Art. 11
L’insegnamento del kite-surf è consentito esclusivamente ad istruttori qualificati in possesso di brevetto e tessera associativa da istruttore rilasciata a termini di legge.
Art. 12
La navigazione nelle zone consentite dovrà osservare le norme dettate dal D.P.R. 15 febbraio 1952, n. 328.
Art. 13
In caso di inosservanza si applicano le disposizioni finali dell’Ordinanza per la sicurezza balneare per il Lago di Santa Croce n. 21/10 del 6 maggio 2010.
Copia della presente ordinanza sarà affissa all’Albo Pretorio comunale e nei luoghi pubblici, nonché trasmessa in copia all’Ufficio Territoriale del Governo, alla Questura, alla Provincia, al Comando dei Vigili del Fuoco di Belluno, ai Sindaci dei Comuni dell’Alpago, al Comando Stazione Carabinieri di Puos d’Alpago, al Comando Stazione C.F.S. di Puos d’Alpago.

Contro la presente ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto nel termine di 60 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio (Legge 6.12.1971, n. 1034) oppure, in alternativa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla predetta pubblicazione (D.P.R. 24.11.1971, n. 1199).

Farra d’Alpago, lì 07.06.2010
IL RESPONSABILE DI AREA
dott. Domenico GENTILE

 

COMUNE DI FARRA D’ALPAGO
Provincia di Belluno
Ord. n. 27/10
Prot. n. 3586/10