Sabato 18 giugno – problemi con la capitaneria anche con i kiters di Caorle

Il giorno di sabato 18 si era delineata una situazione leggermente diversa da Jesolo: i bagnanti si erano disposti, come spesso succede, davanti agli ultimi due chioschi della spiaggia di levante. Questo faceva sì che ci fosse una ristretta zona (60/70 metri) senza bagnanti tra i due chioschi. Chi usciva col kite lo faceva da questa zona (a Caorle manca la corsia di lancio, nonostante mi sia stato riferito che la richiesta sia stata fatta per tempo dall’ organizzazione dei locals, come l’ anno scorso). Ovviamente anche qui lo scirocco debole creava qualche ritardo nelle uscite al largo dei kiters. Qualcuno invadeva anche le zone dove c’erano dei bagnanti. I bagnini quindi, dopo qualche richiamo ai kiters più impacciati che stazionavano vicino alla riva, hanno interpellato la capitaneria di porto, che è intervenuta. Qui non so come sia andata a finire (multe o non multe). Lascio a voi le opinioni. A parer mio una negligenza del comune ( che come a Jesolo pare non sentirci da quell’ orecchio e non concede un piccolo spazio agli sportivi d’ acqua) crea problemi:
1)ai bagnanti (che temono per la loro incolumità)
2)ai bagnini (che si trovano stretti tra due fuochi)
3)ai kiters (che quelle rarissime volte che fa vento in estate si vedono costretti a scendere nell’ illegalità per fare ciò che più amano, visto che rinunciare a uscire ci è impossibile)

 

Grazie a Samir per la segnalazione e per le ottime considerazioni, speriamo che qualcuno si muova affinchè venga regolarizzato questo magnifico sport.